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Partecipa al videoclip della band ska punk Le Braghe Corte nel video “These Boots Are Made for Walkin'”, cover della celebre canzone di Nancy Sinatra e diventa il volto dello spot pubblicitario delle patatine Amica Chips, all’interno della quale, vestito come Hugh Hefner, sponsorizza ironicamente e con il doppio senso le patatine in busta. Il Moige, a questo punto, chiede la censura al Giurì di autodisciplina pubblicitaria. Causa: volgarità, indecenza e mercificazione della donna.

Per la prima volta, qualcuno sa il suo nome! Ottimo caratterista che ha prestato il suo volto per le “zingarate filmiche” del regista e amico Christopher Guest, Bob Balaban è uno dei caratteristi più geniali e irresistibili di Hollywood. Con quel volto buffo da studioso, scienziato, dottore e insegnante ha attraversato una marea di cult prodotti dallo Star System dagli Anni Sessanta a oggi, riuscendo sempre a dare lo spessore necessario perché risultassero pienamente convincenti.Figlio del pioniere televisivo Elmer Balaban (autore della tv via cavo e dei primi multisala), nipote del presidente della Paramount Pictures Barney Balaban e cugino del regista Burt Balaban, Bob ha iniziato ad appassionarsi alla recitazione prestissimo. Intriso nell’aria dello spettacolo hollywoodiano, ha cominciato a tastare il palcoscenico quando ancora frequentava i corsi della Colgate University, perfezionando poi la sua formazione grazie alle lezioni di Uta Hagen e Viola Spolin.In seguito a numerosi spettacoli on e off Broadway e a qualche piccolo ruolo in telefilm (Hank, 1965), debutta come attore cinematografico accanto a Dustin Hoffman e Jon Voight nello scandaloso Un uomo da marciapiede (1969) di John Schlesinger.

Ma il vero trionfo arriva quando i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, nel 2012, lo impongono (suggerito da Incerti) nel ruolo di Bruto in Cesare deve morire, girato interamente all’interno del carcere d Rebibbia. Questo “Giulio Cesare” di Shakespeare, interpretato da un gruppo di ex detenuti, è un successo senza precedenti. Striano e tutti gli altri attori ottengono il Nastro d’Argento dell’Anno, il Premio FIPRESCI come miglior attore e un premio speciale al Primavera del Cinema Italiano Festival.

Una volta mettevano sotto contratto tanti artisti o giovani gruppi, noi eravamo proprio uno di questi tanti gruppi. Qualcuno avrebbe avuto successo, qualcuno no. E anche se il primo disco aveva successo e il secondo no, spesso la fiducia veniva rinnovata e il gruppo aveva un’altra chance, per un terzo disco.

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